A chiusura delle indiscrezioni che davano Iain Dowie in rottura con i QPR ed in procinto di essere esonerato per contrasti sulla gestione del mercato, arriva oggi una intervista del tecnico che fuga tutti i dubbi ed approva ufficialmente l’operato del club."I nuovi proprietari dei QPR non sono polli da spennare", ha detto Dowie, "E stanno allestendo un’ottima squadra. Appena arrivati hanno sottoscritto ricchi accordi con molti sponsors che aiuteranno la società a crescere in futuro e stanno trasformando i QPR per adattarli al nuovo modello di business del calcio moderno. Non si stanno comportando come bambini in un negozio di caramelle, che comprano tutto quello che possono, ma stanno facendo progetti a lungo termine. Cosa molto positiva e lodevole".
Il nuovo "gaffer" dei Rangers capisce la smania dei tifosi che sognano una squadra forte e vincente grazie alle possibilità economiche dei nuovi proprietari, ma rassicura tutti che la via intrapresa è quella giusta: "I QPR adesso possono progettare il futuro potendo contare su solide basi, cosa molto migliore del darsi alle spese folli".
Anche la scelta dei giovani ha il timbro dell’allenatore: "Sono andato in Italia a seguire le finali del campionato Under 21. Poi ho redatto con Flavio (Briatore) una lista di nomi interessanti e successivamente sono arrivati Emmanuel Ledesma e Samuel Di Carmine. Briatore ha poi usato i suoi contatti in Spagna per ingaggiare Daniel Parejo e così adesso abbiamo in squadra tre dei più promettenti talenti europei e questo è un ottimo bonus da spendere sul campo".
In merito alle voci di litigi con Briatore, Dowie è categorico e le smentisce tutte: "Flavio è stato al campo di allenamento tre o quattro volte in tutto durante la pre-season ed in tutte le occasioni mi ha invitato a continuare il mio lavoro".