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dic 01 2010

Review 19a giornata: Taarabt regala al QPR la vittoria nello scontro al vertice contro il Cardiff City

La 19a giornata di Championship era ricchissima di match assolutamente interessanti e sentiti, compresa il sempre splendido East Anglian derby, uno dei match più attesi dell’intera Football League, uno dei derby con atmosfera più intensa nell’intero calcio inglese. A Carrow Road è una festa totale per il Norwich City, che è di gran lunga superiore e a tratti dominante ad un Ipswich povero, senza idee e con una difesa del tutto pessima: Roy Keane ha un body language del tutto abbattuto nel corso dei 90 minuti e a qualcuno tutto ciò ricorda le espressioni spente che aveva nell’ultimo periodo della sua era al Sunderland. Per un Ipswich tornato in confusione e in crisi con questa quarta sconfitta consecutiva, c’è un Norwich eccellente, che al contrario dei Tractor Boys ha un suo gioco e ben definito e lo esprime alla grande, con il surplus di qualità arrivato con l’impatto straordinario di Henri Lansbury, appena arrivato in prestito dall’Arsenal e autore di una prestazione splendida sulla fascia destra. Il Norwich ritrova così una vittoria che mancava da cinque partite e torna con pieno merito in zona playoff: anche le ultime prestazioni non erano state male, ma il ripartire con un 4-1 nel match più atteso della stagione può dare uno spunto ulteriore ad una squadra che sta davvero andando alla grande nel suo ritorno in Championship, proponendo anche un calcio molto evoluto. Merito di calciatori interessanti, ma merito di un manager con idee del tutto evolute, un Paul Lambert che ha stravinto la sfida diretta contro Roy Keane: si tratta di due personaggi che da calciatori hanno conquistato la Champions League, un dato che alza ulteriormente il livello di questo campionato sempre più intrigante. Il protagonista assoluto del match è Grant Holt, che già al 3’ minuto accende gli animi già molto concitati con un tackle molto duro su Colbeck, un tackle che per l’Ipswich era da rosso diretto: l’arbitro estrae un giallo ed è la decisione che sembra più giusta. Holt rimane in campo ed è un disastro per l’Ipswich: proprio il centravanti sfrutta un erroraccio dell’inguardabile O’Dea (che pure all’atmosfera dei derby dovrebbe esser abituato, visto che ha giocato nell’Old Firm) e va via infilando con il piatto destro Fulop per l’1-0. E’ un Norwich che brilla a centrocampo e comanda, ma che concede qualche punizione di troppo e viene punito con Delaney che realizza in mischia il gol dell’1-1. I Tractor Boys sembrano così tornare in partita, ma nel giro di un minuto tutto si complica: prima Lansbury trova un gran tocco filtrante a far saltare la difesa e a regalare un grande assist per il raddoppio di Holt, il quale poi soffia palla anche a Delaney che lo stende con chiara occasione da rete e viene espulso. Il fallo arriva ad oltre 30 metri e quindi c’era ancora tanta strada da fare per andare in porta, ma questo è un fallo deliberato con l’attaccante lanciato a campo aperto per cui il rosso ci sta tutto. Il Norwich ha in mano tutto ma ha il demerito di non chiudere il match, fino al 76’ quando un gioco di gambe di Chris Martin fa arrivare il pallone al caldissimo Holt, che spara ancora in rete per il 3-1. C’è tempo anche per la firma di Hoolahan dopo un bell’inserimento in area ed è il definitivo 4-1: è una lezione dell’ottimo Norwich.

A Loftus Road c’era però anche il match tra le prime due della classe, tra le due squadre che al momento (ma ovviamente bisogna ricordare che manca una vita) sembrano lanciate verso la Premier League. Una sfida molto interessante e a tratti anche estremamente divertente, che conferma le indicazioni arrivate nelle prime 18 partite: il Cardiff City è più qualitativo e ha lampi importanti in partita ma anche alti e bassi, mentre il QPR è più squadra ed è molto solido. Forse è giusto che vincano i londinesi, più continui nel corso del match, capaci di mantenere più o meno identico il proprio livello di gioco nel corso dei 90 minuti. Il primo tempo è stellare, perché all’intervallo si va sull’1-1 ma avrebbe potuto esserci benissimo un 5-5. Il match si sblocca per uno scivolone di Gorkss, che permette a Bellamy di recuperare il pallone e andare via in porta a realizzare. Dura poco, perché il lettone si fa perdonare e trova l’incornata perfetta ad infilare Heaton e trovare il gol dell’1-1. E’ un match divertente e anche di buonissima qualità a confermare quanto di buono fatto da entrambe le squadre finora e a deciderlo è una grande giocata individuale del solito Adel Taarabt (foto), che decide di far tutto da solo infilandosi in area e trovando un gran sinistro a giro ad infilare Heaton e realizzare il 2-1. La reazione del Cardiff City c’è ed è forte, ma Kenny resiste anche con una mano dell’arbitro, che probabilmente avrebbe dovuto concedere un rigore ai gallesi. E’ grande gioia per il QPR, che rimane imbattuto e si porta a +5 sugli avversari diretti.

Ci sono state tante belle partite nel weekend di Championship, ma non è il caso del match del Turf Moor, piuttosto noioso e poco qualitativo per quasi tutto il proprio svolgimento. Nel finale arriva la beffa per il Derby County, che aveva annusato la vittoria ma che dopo il gol trovato con la bella conclusione da fuori di Luke Moore (che si infila proprio all’incrocio anche dopo una deviazione) pensa soltanto a difendersi, tanto da andare a tirare una seconda volta soltanto una volta ripreso nel punteggio: un atteggiamento negativo piuttosto strano per una squadra molto offensiva come quella di Clough, che ha buttato via una grande occasione anche perché il Burnley appariva tutt’altro che irresistibile. Forse ciò era dovuto alla voglia di trovare solidità difensiva, ma giocando così si crea enorme pressione alla difesa e si può finire per subire alla lunga. Anche contro un Burnley che ha davvero dimostrato poco, giocando in modo lento e piatto, troppo spesso prevedibile: il primo tempo dei Clarets è un disastro e porta solo tiri sballatissimi, soprattutto con Jay Rodriguez. Nella ripresa una frecciata individuale di Wallace manda il pallone sulla traversa, ma il livello di gioco rimane molto basso, con i Clarets che però in una giornata del tutto negativa riescono a mostrare il carattere per insistere fino alla fine e trovano il pareggio con una grande punizione di Mears, tra l’altro ex di giornata. Come se non bastasse, la squadra di Laws ottiene anche il premio (eccessivo) della vittoria al 91’ con l’incornata di Jack Cork, rimanendo a stretto contatto con la zona playoff.

Lo Swansea City non approfitta del match tra le prime due della classe, crollando tra le mura amiche nell’anticipo del venerdì, una sconfitta abbastanza grave per la squadra di Rodgers che aveva in mano tutti gli assi già dopo due minuti con la rete di Craig Beattie, il quale non segnava da oltre un anno. I Gallesi però sciupano molte chance per il raddoppio e il Portsmouth rimane vivo, andando a pareggiare grazie a David Nugent poco prima dell’intervallo. Il gol scuote le certezze dei Jacks che non trovano eguale brillantezza nella ripresa e allora a punire sono i Pompeys, con l’incornata di Halford dopo un calcio di punizione da destra, per un gol importantissimo perché fa riassaporare alla squadra di Cotterill il gusto della vittoria. Se vuole puntare alla promozione diretta, lo Swansea City non può perdere punti così: ci stanno i passaggi a vuoto in un campionato così lungo, ma questa partita andava vinta.

Terza vittoria in quattro partite per il Crystal Palace, che rimane in zona retrocessione ma che ha rialzato la testa grazie a tre elementi fondamentali: il lavoro qualitativo e gli inserimenti di Darren Ambrose, la vivacità dell’interessantissimo Wilfred Zaha e le parate del sempre solidissimo Julian Speroni, uno dei portieri più forti della categoria. Gli Eagles così riescono a battere una squadra di qualità come il Doncaster con la rete di Counago nel primo tempo e sfiorano il raddoppio con il palo colpito da Zaha: è un successo meritato perché i Rovers non giocano al loro meglio, ma nel finale c’è bisogno comunque di uno Speroni di lusso per evitare il pareggio con un paio di ottimi interventi.

Chi affonda sempre più sul fondo della classifica è il Preston, che nel match del Deepdale fa totalmente la partita e preme per tutti i 90 minuti, ma lo fa senza alcuna creatività e finisce per cozzare contro la difesa del Millwall, che così riesce a strappare un pareggio. I Lions devono ritrovare quella condizione fisica che aveva caratterizzato le prime partite, mentre il Preston è davvero in crisi: adesso la zona salvezza rimane comunque lontana cinque punti e i tifosi chiedono l’allontanamento di Ferguson.

Lo Scunthorpe vede ora vicinissima la zona retrocessione ed è logico che sia così quando si ottengono solo cinque punti in dieci match interni, quando tra le mura amiche si perdono cinque partite consecutive: rendimento assolutamente tremendo, con la squadra che rimane fuori dalla zona retrocessione per differenza reti ma retta da un grande rendimento esterno. A passare stavolta a Glanford Park è il Coventry, che con questo successo risale al sesto posto in classifica, trascinato da un ottimo Marlon King, protagonista in entrambe le reti, in particolare nella seconda quando il suo tiro colpisce il palo per poi carambolare sulla schiena di Joe Murphy: la forma del giamaicano può essere l’arma in più per Boothroyd, come lo era stato anche nella promozione ottenuta con il Watford nel 2006.

Continuano i guai del Middlesbrough, che deve faticare anche per evitare la sconfitta interna nel match interno contro l’Hull City, che ha visto il Boro rimontare due volte da una situazione di svantaggio e portare a casa il 2-2: Mowbray non ha ancora trovato il bandolo della matassa e la squadra che in estate era data come favorita per la vittoria del campionato finisce per entrare nel mese di Dicembre al penultimo posto in classifica. Pareggio che sta stretto all’Hull City, che rimane in posizione precaria ma che sembra in crescita.

Acuto molto importante per il Bristol City, che riesce finalmente a regalarsi un pomeriggio tranquillo battendo per 3-0 uno Sheffield United sempre poco qualitativo e sempre in grande difficoltà: le Blades commettono pure diversi errori, come quelli che portano i Robins a conquistarsi due calci di rigore nel primo tempo.

Brutta partita al Madejski Stadium, con le due squadre che si svegliano solo nel finale di gara, quando a quel punto lo 0-0 risulta anche il risultato più giusto. In questo modo il Leeds rimane imbattuto nelle ultime sei partite, mentre il Reading procede con un passo lento e non brillantissimo pareggiando la quarta partita consecutiva: questo match prometteva molto di più.

Il Barnsley va a sbattere sui pali e non riesce a superare il Watford, in un match totalmente dominato dalla squadra di Robins: di fatto i londinesi hanno difeso e poco più, confermando il proprio periodo di calo. Come lo scorso anno, gli Hornets non stanno confermando una grande partenza e si stanno pericolosamente avvicinando nelle zone basse di classifica. Due punti persi per il Barnsley, che avrebbe decisamente meritato il successo, ma ad esser mancata è anche un po’ di fortuna: clamorosi i due pali colpiti nel giro di un minuto nella ripresa.

a cura di Silvio di Fede